Una cosa che capita di continuo: cliente chiama dicendo "vorrei un video per la mia azienda" e quando gli chiedi "per fare cosa?", la risposta è "boh, un po' di tutto, lascio fare a voi". È esattamente il peggior brief possibile: non porta a un buon video, e nemmeno a un buon preventivo.

Le 12 domande che seguono sono il framework che usiamo noi. Compilale prima del primo contatto e risparmi giorni di avanti-indietro.

Le 12 domande

1. Qual è l'obiettivo concreto del video?

Non "fare branding". Concretamente: più prenotazioni? più visualizzazioni? più follower? più contatti commerciali? lancio prodotto? Ogni obiettivo cambia il prodotto finale.

2. A chi è destinato?

Età, genere, dove vive, cosa fa nella vita, cosa cerca quando entra in contatto col tuo brand. Senza target chiaro, ogni scelta di tono diventa una scommessa.

3. Dove sarà pubblicato?

Instagram (verticale)? Sito (orizzontale)? Sponsorizzate Meta (entrambi)? YouTube (orizzontale)? Schermi in vetrina (4K)? Cambia tutto: durata, formato, ritmo, sound design.

4. Che tono vuoi?

Serio professionale? Energico giovanile? Ironico? Cinematografico-emotivo? Educativo informativo? Manda 2-3 esempi di video che ti piacciono (anche di brand non concorrenti).

5. Quanto deve durare?

Idea generale ok: 15s? 30s? 60s? 90s? 3 minuti? Indicativo va bene, ti aiuteremo a calibrare. Durate diverse = produzioni diverse: un 15s costa quasi quanto un 90s, ma un 5 minuti è 3x in più.

6. Hai dei must-have? Cose che DEVI mostrare?

Prodotto specifico? Sede aziendale? Volto del founder? Logo in chiusura? Voce fuori campo? Una claim particolare? Lista chiara = niente sorprese.

7. Hai dei must-avoid? Cose che NON vuoi vedere?

"Niente musica trap"? "Niente persone in primo piano"? "Niente effetti glitch"? Le aversion contano quanto le preferenze.

8. Hai materiali esistenti da usare?

Loghi, foto prodotti, video girati precedentemente, voci fuori campo già registrate? Materiali esistenti riducono costi. Niente è meglio di niente: se non hai niente, lo diciamo nel preventivo.

9. C'è una deadline?

"Lo voglio entro l'evento del 15", "Mi serve per il lancio del 30 settembre", "Senza fretta". Deadline reale determina pianificazione, costo eventuale rush fee, fattibilità.

10. Qual è il budget orientativo?

Il classico tabù italiano. Eppure è la domanda più rispettosa: se ci dici budget €1.500, faremo il miglior video possibile a €1.500. Se non ci dici nulla, ti faremo un preventivo standard che potrebbe essere il doppio del tuo budget — e abbiamo perso tutti tempo.

11. Hai bisogno di noi anche per la distribuzione?

Solo produzione + consegna file? O anche supporto pubblicazione + setup sponsorizzate Meta/Google + gestione campagna? Sono prodotti diversi con prezzi diversi.

12. Hai esempi di video competitor che NON ti piacciono?

Vedere cosa fanno gli altri ti aiuta a capire come differenziarti. "Tutti fanno X, io vorrei essere il contrario" è un brief eccellente.

Template gratuito

Copia queste 12 domande in un Google Doc, compila le risposte, mandacele come allegato del brief. Ti faremo un preventivo dettagliato entro 24 ore, con scaletta di lavoro chiara, niente "da concordare".

Le 5 cose che NON sono brief

  1. "Voglio un video bello".
  2. "Quanto costa? — Dipende. — Sì ma circa quanto?"
  3. "Vediamoci e ne parliamo" (senza nessuna informazione preventiva).
  4. "Fate voi, vi do carta bianca" (= responsabilità tutta su di noi, alta probabilità di delusione).
  5. "Lo voglio identico a [video di un'agenzia internazionale che è costato 80k€]".
Un brief chiaro
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